racconti

Una stella in cielo Prologo

Buondì a tutti.

Oggi voglio parlare di un mio nuovo racconto. L’altra volta con Amo i tuoi silenzi (per leggere basta cliccare in alto sotto l’header del blog oppure andando sui siti wattpad e EFP Fan Fiction) mi sono trovata benissimo a parlare del mio racconto anche sul blog e ho deciso di fare un bis sperando che anche questa storia vi piaccia.

senzanome

Questa volta la storia è diversa perchè comincia con un evento drammatico e poi finisce in qualcosa di bello, magico che regalerà un sorriso.

Trama

Rory è una ragazza che ha appena perso sua nonna, il suo più grande punto di riferimento, e si ritrova un pò allo sbando.
I suoi genitori non riescono a comprendere il dolore che sente ogni giorno e lei è certa che non guarirà mai più e invece poi appare Robert nella sua vita e tutto per lei assume un significato diverso.
Ma cosa succede se anche Robert la delude? Rory si sente nuovamente sola ed è in quel momento che una stella luminosa in cielo la aiuterà a credere di più in se stessa.

Come l’altra volta la storia sarà scritta anche su Wattpad cliccando QUI e su EFP Fan Fiction cliccando QUI.

I capitolo saranno brevi e cominciamo con il primo

Prologo

Il cielo è scuro e ci sono molte stelle. Vorrei che questa serata non fosse così luminosa, mi piacerebbe che fosse buia e cupa come il mio umore.

Non riesco a pensare che in questa notte bellissima, lei non sarà più con me. Ancora una volta sento il cuore farsi pesante come un macigno, il dolore che sento è così forte che faccio fatica a respirare.

«Nonna mi manchi» mormoro al cielo infinito. Mi sembra di essere un piccolo puntino insignificante davanti a quest’immensità.

La nonna amava le stelle, mi ha insegnato a distinguerle e adesso so dire con esattezza dove siano le più belle costellazioni. Potrei elencarle a memoria e mentre ricordo con tristezza e malinconia i bei momenti in cui la nonna me li ha insegnati, una lacrima mi riga la guancia fredda. La temperatura non è ottimale a quest’ora della notte, ma non sento freddo perché il dolore che provo dentro è più forte.

Mi piacerebbe urlare per dare sfogo al mio dolore, ma so che non servirebbe e lascio che altre lacrime seguano la scia della prima senza osare fermarle. Mi sembra di non fare altro da giorni, quante lacrime si posso sprecare? Ne abbiamo un numero infinito o possono smettere di formarsi dopo un po’?

Se la nonna fosse qui, le farei queste domande e lei mi risponderebbe con sicurezza. La nonna è stata un’insegnante e difficilmente c’era qualcosa che non sapevo, anelavo il suo sapere e lei è sempre stata paziente e attenta con me da insegnarmi ogni cosa che conosceva. Mi ha insegnato più cose lei di mia mamma e anche se è passato solo un giorno, la sua assenza è già forte e viva dentro di me.

Mi asciugo gli occhi quando mi rendo conto di avere la vista annebbiata ed è allora che vedo qualcosa di strano.

Una stella in mezzo alle altre ha la luce più luccicante. All’inizio, mi sembra un piccolo puntino poi diventa più grande e quella luce è così forte che mi sembra un faro capace di far trovare la strada. Il suo bagliore è così bello, così intenso che mi fa dimenticare per un attimo il mio dolore. Fisso quel colore abbagliante così a lungo che mi fanno male gli occhi. Sbatto le palpebre e tiro su col naso sentendo un leggero venticello che mi punge il viso, ma ancora una volta il freddo non è il mio nemico. Il mio cuore è ancora pesante e gonfio di tristezza e mi chiedo se e quando questa situazione migliorerà. Di certo ci vorrà molto tempo perché la nonna era tutto il mondo e adesso non sarà più con me. E’ difficile accettare una cosa del genere, soprattutto se non si è preparati, anche se forse per una cosa del genere non si è mai preparati abbastanza.

Se mi concentro, posso avvertire la sua presenza accanto a me e per un istante non mi sento più tanto sola. Guardo quella stella e con la mente rivedo il viso della nonna, le nostre risate, i nostri litigi, i suoi abbracci. Un’altra lacrima mi riga il viso ma stavolta il dolore è meno pressante, solo che non è sparito. Non credo che lo farà mai.

La nonna adorerebbe questa notte e comincerebbe a parlare della mitologia legate alle stelle ed io ascolterei ogni parola senza mai interromperla, perché la nonna era un’oratrice fantastica ed io adoravo le sue storie.

Adesso continuando a guardare quella stessa più luminosa, mi domando quale sia il suo nome. Ho ancora la mente confusa, sono troppi i pensieri che la affollano in questo momento e forse conosco il nome ma in questo momento mi sfugge.

Faccio un profondo sospiro e mi calmo. Non voglio tornare dentro e farmi vedere in queste condizioni, non sopporterei gli sguardi compassionevoli, né abbracci che mi farebbero piangere di nuovo. Perciò decido di restare ancora fuori finché non mi sento meglio.

La nonna avrebbe voluto che fossi forte, lei lo era ed io l’ho sempre ammirata per questo. So che i giorni che mi aspettano non saranno facili, ma ce la posso fare. La nonna avrebbe voluto che reagissi ed è quello che voglio fare, per renderla orgogliosa di me. Voglio renderle onore e per farlo, prometto a me stessa che affronterò qualsiasi cosa a testa alta.

Domani andrà meglio e dopodomani andrà ancora meglio. Se mi affido a questa certezza, posso farcela.

«Solo per te nonna» dico all’oscurità e dopo il pianto liberatorio mi sento meglio. Con un ultimo sguardo alla notte stellata e a quella stella più luminosa delle altre, torno dentro e mi sento solo pochino meglio.

 

 

 

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2 thoughts on “Una stella in cielo Prologo

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