racconti

Una stella in cielo Quarto capitolo

Ciao a tutti amici lettori.

Nuovo capitolo per la mia storia Una stella in cielo.

Potete leggerla qui sul blog andando nella casella cerca a fianco, oppure potete leggerla su Wattpad cliccando QUI o su EFP Fan Fiction cliccando QUI

senzanome

E adesso ecco a voi il nuovo capitolo intitolato:

Non sono gelosa

E’ un giorno come gli altri, sto mangiando un gelato e ascolto la storia che uno dei ragazzi del gruppo sta raccontando.

Adoro sempre sentire le loro storie e quindi sono completamente distratta da non accorgermi che Robert si siede dietro di me sulla panchina dietro di me e mi ruba il gelato molto facilmente.

«Ehi!» – protesto battendo una mano sul suo braccio – «quello è mio».

«Avevo bisogno di qualcosa di dolce» mi spiega Robert con un sorriso.

«Restituiscimi il mio gelato».

«Prima voglio un bacio» ribatte Robert

«Il gelato»

«Il bacio» replica irremovibile Robert. Mi avvicino a lui e gli sfioro le labbra, poi sollevo una mano e riprendo il mio gelato molto velocemente.

«Gelato» ripeto con un sorriso mentre do un morso al magnum bianco con un’espressione vittoriosa.

«Mi stai dicendo che il gelato vince i miei baci?» si finge offeso Robert ed io sorrido. Adoro il suo lato giocherellone e so che non si è offeso sul serio anche perché non avrebbe alcun motivo, è ovvio che preferisca i suoi baci al gelato, ma mi diverte tenerlo sulle spine. Sto per fargli assaggiare un po’ del mio magnum quando una voce ci interrompe.

«Robert!»

Non faccio in tempo a chi capire chi lo chiama, che arriva una sconosciuta e avvolge Robert in un caldo abbraccio. Poi lo bacia su entrambe le guance in un gesto un po’ troppo affettuoso per i miei gusti. Le lancio subito un’occhiata mentre mi dà le spalle e noto subito che è molto carina. Sento la gelosia ribollirmi dentro e l’insicurezza fare a botte per venire fuori. Ma impongo a me stessa la calma mentre parlo.

«Non credo di conoscerti. Io sono Rory la ragazza di Robert».

La sconosciuta si voltò a guardarmi sospettosa.

«Davvero Robert?»

«Non sono solita raccontare bugie, ma se vuoi chiedere conferma, fa pure» rispondo sarcastica e sfoderando un sorriso sicuro anche se la mia sicurezza è agli sgoccioli con lei così perfetta che mi guarda dall’alto in basso. La mia risposta crea qualche risata nel gruppo, ma non mi giro a vedere chi ride perché la mia attenzione è concentrata su quella ragazza che continua a fissarmi con superiorità.

«Bridget, sta buona per favore» l’ammonisce Robert e provo un senso di sollievo quando la sua mano si posa sulla mia spalla e non si alza per andare da lei.

Bridget mi rivolge un sorriso di circostanza prima di salutare il resto del gruppo. Non mi sfugge che non si è presentata e questo mi fa pensare che sia bella ma per niente simpatica, decisamente il genere che detesto.

«Chi è?» chiedo appena lei si allontana.

«Una vecchia amica»

«Amica?»

«E va bene. Siamo stati insieme per un po’, ma è successo secoli fa».

«E’ molto bella» ammetto a bassa voce mentre la guardavo parlare con gli altri. Anche con loro sembra in sintonia e mi chiedo da quanto tempo li conosce, quanto tempo è stato con Robert e come ha fatto lui a lasciarla per poi stare con me che non sono bellissima, ma semplicemente una ragazza comune. Vorrei avere più fiducia in me stessa, ma Bridget mi ricorda che io sono una ragazza di provincia mentre lei si vede che è nel suo ambiente e non posso negare che insieme con Robert formano una coppia bellissima.

«Ho sempre avuto un’ottima scelta io» risponde Robert ignaro del mio turbamento interiore. Se sta cercando di scherzare per sdrammatizzare, non funziona granché e improvvisamente non ho molta voglia di stare qui a sentire i racconti divertenti di Bridget.

«Devo prendere dei fazzoletti di carta oppure rischio di sporcarmi con il gelato» spiego spostandomi da lui.

«Rory» mi ammonisce Robert ma io lo ignoro e sto per alzarmi, ma la mano di Robert è più forte e mi ferma.

«Aspetta un attimo, per favore.  Tra me e Bridget non c’è più niente, non devi essere gelosa».

«Non sono gelosa» replico subito e Robert sorride non credendo per un secondo alle mie parole, ma non insiste.

«E’ vero Bridget è carina, ma io penso che tu sia bellissima» – mi dice accarezzandomi una guancia – «anche quando ti arrabbi, anche se preferisci il gelato ai miei baci e anche se mi tratti spesso male».

«Io non ti tratto male» ribatto subito mentre il cuore batte più forte.

Le sue belle parole mi fanno bene al cuore. Non sono mai stata una di quelle ragazze che amano ricevere complimenti, rassicurazione ma in questo momento ne ho davvero bisogno e Robert sembra averlo capito.

Sorrido felice e penso di essere proprio fortunata ad avere una persona come lui come mi vuole bene quindi mi avvicino e sfioro le sue labbra con un bacio.

«Non pensi che adesso potrei meritarmi un bacio come si deve?» si lamenta Robert ed io annuisco perché ha ragione così deciso di accontentarlo. Gli allaccio le braccia al collo e lo bacio come se fossimo da soli. Il gelato ha perso la battaglia, cade a terra dimenticato e non me ne preoccupo. So che più tardi Robert mi dirà che ha vinto uno a zero contro un gelato, ma ancora non sa che per me lo batte anche mille a zero.

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