racconti

Patatina e Fragolina Quarto capitolo

Ciao a tutti amici lettori.

Ecco la nuova puntata della storia di una patata e di una fragola, più affettuosamente chiamate Patatina e Fragolina.

cover patatina e fragolina

Vi ricordo dove potete leggere la storia.

Su Wattpad cliccando QUI

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Su Fan Fiction Zone cliccando QUI

e naturalmente qui nel blog.

Ecco quindi il

Capitolo 4

Il viaggio

Gli zii di Fragolina furono entusiasti dell’idea di partecipare alla festa con la mia nuova amica ed io mi lasciai facilmente contagiare dal loro entusiasmo.

Dopo una preparazione accurata ed essere arrivati alla festa in compagnia dei miei zii, cominciai a pensare che forse avevo sbagliato a lasciarmi coinvolgere. A un certo punto la feste si zittì quando ci videro arrivare. Persino la musica si era fermata ed io avrei voluto sprofondare. Forse non era tardi per tagliare la corda e magari con un po’ di fortuna, tutti si sarebbero dimenticati di …

«Ignorali» mi disse Patatina al mio fianco e poi la vidi allungare uno dei suoi lunghi bracci verso di me. Quando guardai i suoi occhi, capì che farmi vincere dalla paura era sbagliato così accettai la sua mano e camminai a testa alta.

«La festa non è finita giusto? E allora perché non riprendete a suonare?» chiesi a voce alta e fui fiera di me stessa quando Patatina mi sorrise con orgoglio e i miei zii alzarono entrambi i pollici all’insù.

La festa proseguì dopo la mia domanda e per la prima volta mi divertì tantissimo a questo evento che tutti amavano e che io cercavo di evitare ogni anno. Dopo l’iniziale sbalordimento, tutti vennero a chiedermi notizie della mia nuova amica, alcuni le chiesero anche di ballare ma Patatina rifiutò ogni volta perché disse che aveva promesso di ballare solo con la sua migliore amica ed ero io.

Mi sentì felice e il mio cuore scoppiò di gioia perché non avevo mai avuto un’amica così e adoravo Patatina sempre di più. Con lei era tutto più facile, ci capivamo al volo, ci divertivamo e ballammo per tutta la festa come due pazze scatenate.

Sì, decisamente avrei voluto che quella giornata non finisse più.

«Grazie» le dissi quando tornammo a casa

«Non devi ringraziarmi, le amiche non lo fanno mai e noi siamo amiche ricordalo».

«Per sempre?»

«Per sempre» strinse il dito mignolo al mio Patatina ed io sorrisi prima di addormentarmi.

Quando mi svegliai, decisi di far conoscere meglio Fragolandia alla mia amica e anche se lei era più veloce di me, si adeguò al mio passo senza protestare. Ero fiera di mostrare il mio paese alla mia amica e lei sembrava colpita quanto me dalla bellezza di tutto ciò che ci circondava. Dopo un po’ però, vidi la sua espressione farsi triste e la guardai confusa.

«Tutto bene Patatina?»

«Sì, è solo che mi chiedevo se a Patalandia qualcuno si ricordi di me».

Fragolina non sapeva cosa dire per sollevare l’umore dell’amica. Poteva comprendere la sua nostalgia, per quanto qui c’erano fragole che la prendevano in giro, c’erano anche altre che la consideravano un’amica e poi c’erano i suoi zii. Lei non sarebbe mai riuscita a stare senza Fragolandia e immaginò che al posto di Patatina, fosse triste quanto lei. Sentiva di volere molto bene a Patatina, la loro amicizia era nata per caso ma non per questo era meno forte delle altre e fu per questo che le chiese d’impulso.

«Perché non torniamo per una visita?»

«Come?» si girò a guardarla sorpresa Patatina.

«Sì, una visita. So che sei stata bandita, ma non credo ci sia nulla di male a voler far visitare alla tua migliore amica il posto in cui sei nata. Io dico che il tuo Re non avrà obiezioni perché non si rifiuta ospitalità a un viaggiatore».

«Lo faresti davvero per me?» chiese Patatina sorpresa e Fragolina annuì.

«Certo» rispose con sicurezza ed era convinta sul serio. Non si era mai allontanata tanto da casa, i suoi zii non sarebbero stati entusiasti all’idea ma voleva farlo per Patatina, senza contare che voleva vedere da vicino un vero Re. A Fragolandia vigeva la democrazia ed era curiosa di vedere come si svolgesse un paese dove c’era la monarchia.

«E se non ci lasceranno nemmeno entrare?» chiese Patatina preoccupata.

«Avremmo fatto un bel viaggio» – alzò le spalle Fragolina – «è tanto che desidero viaggiare, ma a causa della mia pigrizia non lo faccio mai quindi questa è l’occasione giusta».

«Mi stai dicendo che dovrò portarti in spalla appena ti sarai stancata? » – la guardò divertita Patatina – «allora non è un grande affare per me».

«Non sei tanto comoda quindi l’affare non lo faccio nemmeno io» replicò subito Fragolina e l’attimo dopo scoppiarono a ridere insieme.

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